Chi siamo 

ART. 1

In ossequio a quanto previsto dagli artt. 36 e segg. Del Codice Civile è costituita una libera associazione di cittadini denominata “ASSOCIAZIONE FRIULI-EUROPA”, in breve “A.F.E.”

ART. 2

L’associazione ha sede a Udine

ART. 3

La durata dell’associazione è a tempo indeterminato

ART. 4

L’associazione, attraverso l’analisi dei fenomeni economici e dei problemi che interessano il Friuli si propone di formulare programmi e di intraprendere iniziative per la soluzione dei problemi stessi in una prospettiva europea (favorita dalla centralità geografica della Regione), al fine di contribuire allo sviluppo complessivo della Comunità friulana.

ART. 5

L’A.F.E. è una associazione indipendente dai partiti o dai movimenti politici o confessionali e non ha scopo di lucro.

ART. 6

Sono soci dell’A.F.E. i componenti del Comitato Promotore e le persone fisiche la cui domanda di iscrizione, sottoscritta da due soci presentatori, sia stata approvata dal Comitato Direttivo.

ART. 7

La qualità di socio dà diritto:

  • a partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione;
  • a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche in ordine all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto;
  • a partecipare alle elezioni degli organi direttivi.

I soci sono tenuti:

  • all’osservanza dello Statuto e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali;
  • al pagamento della quota associativa.

ART. 8

I soci sono tenuti a versare una quota associativa annuale stabilita in funzione dei programmi di attività. Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l’anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo e in ogni caso non potrà mai essere restituita.

Le quote associative sono intrasmissibili e non rivalutabili.

ART. 9

La qualifica di soci si perde per recesso, per esclusione, per causa di morte, e per mancato versamento della quota annuale.

ART. 10

Le dimissioni del socio recedente dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.

L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei seguenti casi: per accertati motivi di incompatibilità, per avere contravvenuto alle norme ed agli obblighi del presente Statuto ed alle deliberazioni degli organi dell’associazione, per avere svolto o tentato di svolgere attività in palese contrasto con gli interessi dell’associazione, per non aver provveduto, senza giustificato motivo, al versamento della quota annuale.

ART. 11

Il patrimonio comune è indivisibile ed è costituito dalle quote associative, da eventuali oblazioni, contributi o liberalità che pervenissero all’associazione da soggetti pubblici o privati finalizzati al sostegno dell’attività e dei progetti, per un migliore conseguimento degli scopi e da eventuali avanzi di gestione. Costituiscono, inoltre, il fondo comune tutti i beni acquistati con gli introiti di cui sopra. È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali salvo che l destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge, bensì di reinvestirli in attività istituzionali statutariamente previste.

ART. 12

L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Entro un mese dalla chiusura dell’esercizio il Consiglio Direttivo deve predisporre bilancio preventivo e consuntivo da presentare all’assemblea degli associati.

Il bilancio deve essere approvato dall’assemblea degli associati entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio.

ART. 13

Sono organi dell’associazione:

  1. l’assemblea degli associati;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente e il Vice Presidente.

ART. 14

Le assemblee sono ordinarie e straordinarie.

La loro convocazione deve effettuarsi mediante avviso da comunicarsi ai soci almeno cinque giorni prima dell’adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l’orario della prima e della seconda convocazione.

ART. 15

L’assemblea ordinaria:

  1. approva il bilancio preventivo e consultivo;
  2. procede alla nomina delle cariche sociali;
  3. delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell’associazione riservati alla sua competenza dal presente statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.

Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i due mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale.

L’assemblea si  riunisce inoltre quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o qualora ne sia fatta richiesta per iscritto, con le indicazioni delle materie da trattare, da almeno un quarto degli associati.

In quest’ultimo caso la convocazione deve avere luogo entro venti giorni dalla data di richiesta.

ART. 16

L’assemblea di norma è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell’associazione con la nomina dei liquidatori.

ART. 17

In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati la metà più uno degli associati aventi diritto. In seconda convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti.

Nelle assemblee hanno diritto di voto tutti gli associati secondo il principio del voto singolo, in regola con il pagamento delle quote annuali.

Ogni associato potrà, comunque, essere rappresentato con delega scritta da una altro associato, il quale peraltro non potrà essere portatore di più di una delega.

Le delibere prese dalle assemblee sono valide a maggioranza assoluta dei voti degli associati presenti o rappresentati, su tutti gli oggetti posti all’ordine del giorno, salvo che sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento dell’associazione per cui occorrerà il voto favorevole dei due terzi degli associati.

ART. 18

L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione ed in sua assenza dal Vice Presidente o dalla persona designata dall’assemblea stessa.

La nomina del Segretario è fatta dal Presidente dell’assemblea.

ART. 19

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri scelti fra gli associati. Se eletti decadono coloro che fanno parte di organi dirigenziali di partiti o movimenti politici. I componenti del Consiglio restano in carica due anni, sono rieleggibili e non possono percepire compensi di alcun tipo per l’incarico svolto.

Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente e il Vice Presidente.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno la metà dei membri del Consiglio stesso.

La convocazione è fatta a mezzo avviso da inviare non meno di cinque giorni prima dell’adunanza. Il Consiglio si ritiene altresì validamente riunito quando siano presenti tutti i suoi componenti.

Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti; nel caso di parità di voto prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’associazione. Spetta pertanto, fra l’altro a titolo esemplificativo, al Consiglio:

  1. curare l’esecuzione delle delibere assembleari;
  2. redigere il bilancio consuntivo e predisporre il bilancio preventivo;
  3. stipulare tutti gli atti e contratti inerenti l’attività sociale;
  4. fra i suoi membri nominare il Tesoriere che tiene aggiornata la contabilità ed il registro degli associati;
  5. compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’associazione;
  6. deliberare circa l’ammissione, il recesso e l’esclusione degli associati.

ART. 20

In caso di mancanza di uno o più componenti, per dimissioni o altre cause, il Consiglio provvede a sostituirli tramite cooptazione. Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica devono indire l’assemblea perché provveda alla sostituzione dei mancanti.

ART. 21

Il Presidente, che viene eletto dal Consiglio Direttivo, ha la rappresentanza e le firma legale dell’associazione. Al Presidente è attribuito in via autonoma il potere di ordinaria amministrazione. In caso di sua assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente.

ART. 22

In caso di scioglimento dell’associazione, l’assemblea determina la destinazione del patrimonio attivo e le modalità di liquidazione.

ART. 23

Lo scioglimento dell’associazione può essere deliberato dall’assemblea con il voto favorevole di almeno i due terzi degli associati aventi diritto al voto.

In caso di scioglimento dell’associazione saranno nominati uno o più liquidatori scegliendolo anche fra i non soci.

Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti, al fine di perseguire finalità sociali di utilità generale, ad enti o ad associazioni che perseguono fini similari, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 24

Per quanto non espressamente contemplato dal presente Statuto, valgono in quanto applicabili le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.