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A CHE GIOCO GIOCHIAMO? Se Trieste va verso la città metropolitana, cosa fa il Friuli? E cosa diventa la Regione FVG?

Venerdì 8 marzo 2019
Sala Valduga della Camera di Commercio di Pordenone-Udine
dalle ore 17

Relatori:

Giorgio Cavallo, AFE_Associazione Friuli Europa
Giorgio Santuz, Onorevole
Sergio Bolzonello, Capogruppo Partito Democratico, Regione FVG
Mauro Bordin, Capogruppo Lega Salvini, Regione FVG
Roberto Felcaro, Sindaco del Comune di Cormons
Pietro Fontanini, Sindaco del Comune di Udine
Francesco Russo, Vicepresidente Consiglio regionale Regione FVG
Ferruccio Saro, Segretario di “Progetto FVG”
Pier Mauro Zanin, Presidente del Consiglio regionale Regione FVG
Sandro Fabbro , Vicepresidente AFE_Associazione Friuli Europa

Programma:

IL TEMA DEL CONVEGNO
 
Il dibattito che si è aperto in questa fase politica sul tema della riorganizzazione degli Enti Locali, dopo l’eutanasia delle UTI, non riguarda tanto le singole realtà territoriali quanto il modo di interpretare assetto e ruolo futuro della Regione FVG. Parlare di Provincie regionali e/o di Città/Aree Metropolitane significa innanzitutto domandarsi cosa deve diventare la Regione, con le sue competenze, con gli accordi-patti “scritti e non scritti” che hanno governato fino a ieri le relazioni con e tra i diversi territori che la compongono. La Regione FVG, sappiamo, non se la passa bene, non solo finanziariamente, ma anche nel praticare spazi di operatività e di autonomia che diventano sempre più incerti, se non oscuri. Se è così, basterà pensare di introdurre un nuovo ente intermedio, tra Comune e Regione, per risolvere, in maniera indolore, una crisi di “governance” che appare sempre più seria e strutturale?
L’AFE denuncia da tempo una crescente conflittualità tra le diverse realtà della regione ed è impegnata a cercare vie per ricomporle in una visione strategica unitaria. Riteniamo, infatti, che il futuro di questa Regione dipenda dalla capacità del sistema politico e istituzionale regionale di misurarsi -al suo interno- e di presentarsi nei rapporti con lo Stato italiano, con una idea precisa della sua missione futura. Questa capacità non può che derivare anche da una soluzione, equilibrata e cooperativa, costruita tra le forze politiche e le diverse componenti territoriali, alle conflittualità in corso.
Ma è possibile tale ricomposizione? Il confronto che l’AFE organizza ha lo scopo di far emergere elementi che permettano di passare dalla cronaca quotidiana alla valutazione dei giochi in atto e degli scenari che si aprono per il futuro. Un punto, in particolare, sembra dirimente: se Trieste corre verso lo status di “città (o area) metropolitana”, come garantire coesione ed equilibrio policentrico all’intera regione FVG? E il Friuli cosa deve fare per evitare l’emarginazione ma anche la trappola delle contrapposizioni egemoniche? Se si vorrà, al contempo, ristrutturare la Regione FVG e salvare l’equilibrio policentrico su cui questa si regge, i vari territori della regione siano, prima di tutto, consapevoli della situazione e poi giochino, a carte scoperte, una partita tutt’altro che facile.